Coleottero Dannoso per le Patate

 

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Come si presenta il coleottero delle patate?

Il coleottero delle patate fa capo, da un punto di vista entomologico, alla vasta famiglia delle Crisomelidi. Appartiene più precisamente alla specie Leptinotarsa decemlineata Say, è diffusissimo sia in Italia che nel resto d’Europa, ed ha un colore che può spaziare dal giallo al bianco, con strisce nere longitudinali, ed un segno nero piuttosto caratteristico all’altezza del protorace. Per sua indole tende ad attaccare principalmente le patate, ma non disdegna i pomodori e neppure altre piante simili dal punto di vista della struttura.

Per questa sua tendenza è temutissimo da grandi e piccoli coltivatori, spesso alle prese con massicce infestazioni capaci di danneggiare irreparabilmente il raccolto della stagione, mentre non rappresenta una grossa minaccia all’interno dell’ambiente domestico. Basti pensare che, nel Novecento, diffusosi a macchia d’olio negli Stati Uniti, ha completamente devastato tutte le coltivazioni presenti causando un autentico flagello sia a Nord che a Sud.

 

Di cosa si nutre l’insetto delle patate?

Questo coleottero dannoso per le patate è in grado di causare danni di vario genere ed entità alle foglie della pianta. È voracissimo, ragion per cui si nutre degli arbusti indebolendo la pianta fino al punto di ucciderla: quest’ultima riesce a sopravvivere al suo attacco solo ed esclusivamente nel caso in cui produca dei germogli laterali che le permettano, appunto, di sopravvivere alla ferocità del coleottero delle patate.

Questo insetto ha peraltro un’aspettative di vita altissima: è vigoroso e longevo, tant’è che in soli dodici mesi può arrivare a produrre anche tre generazioni. Non appena i nuovi adulti fuoriescono dal terreno in cui si sono sviluppati, iniziano immediatamente a danneggiare le piante; tuttavia anche le larve stesse sono potenzialmente nocive nei confronti di patate e pomodori, ed è per questo motivo che questo coleottero è così temuto dagli agricoltori.

 

Come rimediare agli attacchi del coleottero giallo e nero?

Esiste un modo per difendersi dagli attacchi feroci e continui del coleottero? Sì, ma è bene sgomberare subito il campo da ogni possibile dubbio in merito e chiarire, una volta per tutte, che per farlo non è assolutamente consigliabile ricorrere a dei prodotti chimici. Il perché è presto detto: ricorrere a questa soluzione significa danneggiare la fioritura delle piante ed esporre al rischio d’intossicazione chiunque entri in contatto con le patate o con i pomodori coltivati nel campo che si pensa di poter disinfestare in questo modo.

È molto meglio dirottare gli attacchi del coleottoro dannoso per le patate, magari coltivando una pianta sola fuori stagione e facendo in modo che attiri la Dorifora: facendo convergere gli attacchi della colonia su una pianta isolata sarà molto più semplice eliminare un numero significativo di esemplari in una volta sola. Per debellare l’insetto delle patate si possono utilizzare il bacillo thuringensis o il piretro, ma è sempre meglio liberarsi del coleottero giallo e nero senza ricorrere, come detto, all’ausilio di prodotti chimici che, se vaporizzati su una pianta, possono creare danni di non poco conto.

 

Come liberarsi del coleottero delle patate senza danneggiare l’ecosistema

Esiste un’altra strada ancora che permette di risolvere a monte questa fastidiosissima problematica e di fare in modo che il coleottero dannoso per le patate non danneggi il raccolto. Per metterla in pratica bisogna studiare, nel senso che è indispensabile imparare a riconoscere le uova di questo insetto. Notarle quando si trovano ancora sul terreno, o al massimo sulle foglie della pianta di cui amorevolmente ci stiamo occupando, ci dà la possibilità di eliminare l’insetto manualmente e in maniera economica, senza ricorrere ad alcun prodotto chimico.

Anche perché, è giusto rimarcarlo, usare degli insetticidi potrebbe causare seri problemi all’ecosistema: un intervento effettuato senza alcuna competenza eliminerebbe ogni traccia di api o di altri insetti fondamentali per l’ambiente e per i campi, sortendo in questo modo l’effetto contrario. Meglio chiedere aiuto ad una ditta esperta in disinfestazioni, allora, non fosse altro per essere certi che il coleottero giallo e nero scompaia dai nostri campi e non attenti più all’incolumità delle piante.

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